La percezione è il lato connesso con i nostri sensi: è quello che perviene da fuori a dentro e che permette di farci un'idea di ciò che accade intorno a noi.

La sensazione invece riguarda quello che emerge dal nostro profondo davanti ad un evento esterno o ai dati percepiti dai nostri sensi.

La percezione segue sempre un cammino logico perchè non perde mai di vista la concatenzaione delle cause

La sensazione emerge invece in tutta la sua libertà e riesce a connettere immediatamente situazioni e cose che sono tra loro distanti o inconciliabili.

Quando ciò che emerge dal nostro profondo è identico a ciò che la percezione mi testimonia provenire da fuori
proprio in quell'attimo io PROVO l'EMOZIONE
che è l'identità tra dentro e fuori, tra interno ed esterno, tra ragione ed intuizione,
tra femmina e maschio.

La radiestesia è uno stupendo allenamento a gestire nella costante compresenza queste due parti che contraddistinguono la nostra umana natura.

Da una parte devo attivare tutta la mia parte più maschile e razionale perché devo saper fare le domande alla realtà.

Dall'altra devo mettermi in una condizione di totale ascolto, senza farmi sviare da nessuna pur piccola aspettativa o desiderio.

Nella prima parte sono totalmente attivo e maschile, nella seconda parte sono assolutamente recettivo e femminile.
Mantenere attivi questi due lati è la garanzia dei nostri tanti successi in questo campo !!!
 
LA PERCEZIONE

percezioneNoi cerchiamo sempre fuori quello che abbiamo dentro !
La conquista dell'acqua è il bisogno fondamentale del genere umano. Sempre andiamo in cerca dell'acqua. L'acqua è il punto della nostra partenza ed anche il luogo dove si deve tornare.

La Rabdomanzia è la tecnica che insegna a trovare l'acqua.
Tutti siamo Rabdomanti, tutti saremo capaci di "sentire" la presenza dell'acqua a qualsiasi profondità se solo avessimo il nostro corpo ancora capace di parlare.

Ma perché il corpo non parla?
In ogni corpo esistono luoghi scritti dove la nostra energia non esiste più perché è stata sostituita da quella di un altro, da quella di colui che ci ha "somatizzato". Ad esempio colui che ci ha procurato il senso di colpa o che è causa della nostra RABBIA.

In quel punto è come se l'energia non circolasse più ed il corpo diventasse sordo ad ogni sentire. Se il corpo non sente, vuol dire che proprio lì è morto, ma tutto ciò che è morto diventa schiavo del desiderio dell'altro. Così quel punto del corpo non sta più sotto la mia giurisdizione, ma "viene mosso" ed ubbidisce solo al desiderio dell'altra persona...

Queste sono alcune delle parole che moltissimi anni fa ci insegnava un altro nostro maestro: un francese di Le Havre, Michel Marteau. Grande psicomotricista e discepolo di Lacan. Quelle parole le abbiamo verificate nella nostra esperienza tutti i giorni e ci hanno sempre spinto nella ricerca di un'altro modo di "desomatizzazione".
Lo abbiamo trovato nella CRONOGENETICA !

LA PAROLA ed il suo uso

Il potere della PAROLA sta sempre nell'APPARENZA perché il pensiero nella parola ti porta alla COERENZA; così nella parola la persona sperimenta un SUBIRE, e questa sottomissione le concede un SAPERE e da questo il POTERE.

Ci sono 3 modi per vivere la PAROLA:

1) La persona ha qualcosa da dire e quindi un potere da trasferire
2) La persona usa la parola per non permettere all'altro di parlare, dà all'altro il proibito di entrare
3) La persona usa la parola per provocare l'altro affinché parli, così ho la possibilità di dire il contrario. E' la parola castrante.

Nessuno dei tre poteri riconosce un semplice fatto:
la PAROLA è innanzitutto PARABOLA. Non ha altro senso se non quello di creare l'immagine dentro la persona. Dunque il potere della parola non sta nel suo senso presente, il suo potere è di ESSERE UNA MEMORIA.

Anche queste parole ci hanno fatto riflettere e comprendere che tutto ciò che si agita in noi è il "RISENTITO" di qualcosa che è stato vissuto da un qualche nostro antenato.
Il nostro corpo è LA MEMORIA di un fatto che forse neppure conosciamo, ma che è stato vissuto con forti emozioni negative o generando un conflitto in un qualche avo che ci ha preceduti nel nostro albero generazionale.

La radiestesia ci permette di rintracciare quella causa radice, quel Disagio Originario che ancora oggi, dopo moltissimi anni, agisce oscuramente a livello inconscio dentro di noi.

LA PAROLA è davvero la PARABOLA dell'inconscio e noi lo riscopriamo tutte le volte che ascoltiamo un sogno da un nostro assistito. L'inconscio parla sempre generosamente con immagini di una bellezza descrittiva che ci fa balzare nella gioia dell'emozione.

Ci sarà modo di insegnare queste conoscenze ad altre persone?



 
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